Chiara Biacchi, cosmesi per passione

Mamma di due figlie, appassionata di yoga e di cucina macrobiotica, ex tata al nido, Chiara Biacchi è titolare di Opificio Regio, l’azienda di Parma che produce e distribuisce i prodotti Aquifolium.

Chiara, parlaci di come è nato il progetto Aquifolium.

Aquifolium è stato, ed è, il mio sogno che è nato quando ho avuto la prima bimba; in quel momento ho avvertito delle necessità differenti: creare intorno a mia figlia qualcosa di più morbido, che la proteggesse a 360°, partendo dall’alimentazione per arrivare ai pannolini e tutti i prodotti che utilizzavo per lei. Sfruttando l’attività di famiglia, che è quella di laboratorio di analisi che effettua anche test su cosmetici, è nata l’idea di realizzare una linea di cosmetici naturali che fosse nostra. Al tempo facevo la “tata” in un asilo nido ed ero riuscita a far introdurre pannolini ecologici e detergenza tutta naturale, quindi ho avuto modo di testare la differenza sui bimbi rispetto ai prodotti tradizionali. Da lì siamo partiti con molta calma, visto che non si trattava della nostra attività principale, ma di una passione, ed abbiamo sviluppato le formulazioni, il packaging e la grafica, prendendoci tutto il tempo necessario. Quello che volevo rivedere nei miei prodotti era anche me stessa; era importante creare un prodotto che io stessa avrei voluto usare per me e per i miei figli e, quindi, non un prodotto che promette, ma che contiene quello di cui la nostra pelle ha realmente bisogno e che in realtà è molto più semplice di quello che, spesso, ci vogliono far percepire. Questo non vuol dire che sia facile formularlo, ma vuol dire che le sostanze contenute all’interno, ciò di cui abbiamo veramente bisogno, è molto più elementare.

Quand’è che possiamo parlare di cosmesi naturale?

Il mio parere è che un cosmetico si può definire naturale quando, da una parte, non contiene determinate sostanze ritenute nocive per la nostra pelle e, dall’altra, contiene delle sostanze che sono affini alla nostra pelle, mantenendo o apportano un miglioramento al nostro film idrolipidico. Quindi devono essere esclusi, in primis, i petrolati, utilizzati perché semplice da lavorare ed estremamente economici, essendo l’ultimo scarto della raffinazione del petrolio (opportunamente deodorati e lavorati affinché non se ne percepisca l’origine), e che vengono utilizzati come fase grassa nelle creme. Non devono contenere siliconi, ricavati anch’essi dal petrolio o prodotti sinteticamente in laboratorio. Petrolati e siliconi, largamente utilizzati in una moltitudine di prodotti cosmetici (detergenti, creme, prodotti per i capelli, li ritroviamo come paraffina liquida, oli minerali, cere cristalline), danno l’impressione di una patina setosa, quindi una bella sensazione. Di fatto, questi elementi impediscono alla pelle di respirare e non consentono quello scambio di ossigeno che, invece, deve avvenire. Inoltre, le sostanze benefiche, eventualmente presenti nel cosmetico, non riescono a penetrare nella pelle. Quindi, nei casi migliori, non abbiamo nessun miglioramento; in quelli più sfortunati, addirittura un peggioramento. Sia petrolati che siliconi, oltre a danneggiare noi, danneggiano anche l’ambiente dove vengono immessi. Vanno esclusi anche i tensioattivi come SLES (sodio lauriletere solfato) e SLS (sodio laurilsolfato). Noi abbiamo cercato delle alternative a questi elementi: come grassi utilizziamo oli e burri vegetali, per i tensioattivi usiamo solo tensioattivi di origine vegetale che non alterano il PH (misura di acidità) della pelle e che non la stressano. Come idratanti utilizziamo l’acqua, elemento principe, il gel di aloe, l’acido ialuronico vegetale. Tutti elementi che già sono contenuti nella nostra pelle o che sono dermoaffini.

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Ultimamente si parla molto di prodotti biologici e di cosmetici naturali. A fronte di una crescente domanda è aumentata anche l’offerta da parte dei produttori, grandi e piccoli. Il consumatore come può fare, per scegliere prodotti realmente naturali e di qualità?

Una cosa che a noi piacerebbe è di instillare un po’ di spirito critico nel consumatore, in questo senso può essere molto utile riuscire ad orientarsi guardando l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), cioè l’elenco degli ingredienti stilato rispettando uno standard internazionale. Purtroppo è difficile; è già complicato per dei chimici o per chi opera nel settore perché i nomi sono molto complessi; ci sono nomi in inglese, nomi che si riferiscono alla nomenclatura internazionale IUPAC (Unione internazionale di chimica pura e applicata), nomi in latino e quelli degli estratti. Addirittura, un elemento che è nocivo può avere un nome simile ad un altro che invece va bene. Sicuramente cominciare ad informarsi ed approfondire può essere molto utile per capire quali sono le macrocategorie che non devono assolutamente essere contenute all’interno di un prodotto naturale.

Perché i vostri prodotti non sono tutti certificati biologici?

Perché siamo piccolini e la certificazione implica dei costi elevati mentre noi, dato che questa è la nostra passione e non il lavoro di cui, sostanzialmente, viviamo, abbiamo deciso di crescere in modo graduale, preferendo investire soprattutto nelle formulazioni e nella qualità degli ingredienti. La certificazione, per noi, è successiva, nel senso che prima di tutto parlano gli INCI e la serietà che abbiamo messo nel fare i nostri prodotti che, di fatto, sono tutti certificabili. Infatti, nel formulare i nostri prodotti, rispettiamo il protocollo ICEA (Istituto Etico per la Certificazione Ambientale).

Descrivici la gamma di prodotti Aquifolium.

Abbiamo una linea viso, composta da creme per i diversi tipi di pelle: creme che apportano esclusivamente idratazione, per le pelli più giovani o per le pelli grasse, che quindi non necessitano di apporto di parte lipidica, e creme per pelli normali o secche. All’interno delle creme per pelli secche si possono apportare oli più leggeri o più ricchi, a seconda della tipologia di pelle, quindi meno matura o più matura. Questi prodotti vengono pensati in base alle esigenze di ognuno di noi, che poi non è detto che siano legate all’età ma semplicemente alle caratteristiche della pelle. La pelle, a mano a mano che cresciamo, diminuisce il proprio apporto di sebo e, quindi, a meno che non si abbia la pelle grassa, necessita di un’integrazione e con le creme lo possiamo fare; l’importante è che siano tutte dermocompatibili. Sempre nella linea viso abbiamo la parte di detergenza, quindi: il latte, il tonico, lo scrub e la maschera, tutti con tensioattivi vegetali per rispettare il film idrolipidico della pelle. Poi abbiamo la linea della detergenza corpo e capelli, anche qui solo con tensioattivi vegetali. Quello a cui noi teniamo molto è che venga rispettato il PH della pelle, perché è molto facile poterlo alterare e stressare, ed occorrono tante ore, anche una decina, per poterlo ripristinare. Una piccola parentesi sulla differenza tra i tensioattivi tradizionali e quelli di origine vegetale. I tradizionali prodotti per la detergenza fanno bene il loro lavoro e, infatti, lasciano una buona sensazione di pulito dopo l’utilizzo; il problema è che i tensioattivi contenuti in questi prodotti si legano, non solo allo sporco, ma anche al grasso che noi abbiamo fisiologicamente sulla pelle, ed è per questo che possono generare delle problematiche. Invece, i tensioattivi di origine vegetale si legano esclusivamente allo sporco. C’è poi la parte dei solari; i nostri solari contengono sia filtri fisici che filtri chimici, per poter formulare una crema fluida e piacevole da spalmare. Abbiamo introdotto da poco il burrocacao Baciami.

Perché il consumatore dovrebbe scegliere i prodotti Aquifolium?

Sicuramente per la qualità degli ingredienti, nel senso che noi facciamo lotti molto piccoli mentre come concorrenti abbiamo realtà che, quando vanno in produzione, fanno 30.000 pezzi, c’è chi arriva ai 100.000 e c’è chi li supera; noi andiamo in produzione con 150, massimo 300 pezzi, c’è una bella differenza! Questo vuol dire che il prodotto è anche più fresco, perché viene rinnovato più spesso; 30.000 pezzi, anche se vengono distribuiti su di un bacino molto più ampio del nostro sono comunque tanti. Come già detto prima, per il fatto che questa è la nostra passione e non l’attività di cui viviamo; quello che più ci interessa è realizzarla nel migliore dei modi. Infine, ma non per importanza, per il fatto che noi ci crediamo e che ci piacerebbe che le persone utilizzassero i nostri prodotti perché fanno bene. Di fatto noi abbiamo visto dei risultati eccellenti su chi li ha utilizzati, in particolar modo su chi ha delle pelli delicate e questa per noi è una grossissima gratificazione.

Le donne potranno, un giorno, utilizzare prodotti Aquifolium per il make-up?

Mi piacerebbe moltissimo, anche perché io sono allergica ai cosmetici… però qui andiamo avanti. Quando guardo lontano vedo anche quello, perché, comunque, è possibile realizzare dei trucchi naturali; ma per il momento siamo ancora troppo piccolini e non ci riusciamo, proprio perché le cose le vogliamo fare in un certo modo.

Per concludere la nostra chiacchierata, c’è qualche novità in vista?

Avremo una crema viso pensata per pelli più mature e per pelli meno mature, che sarà a base di bava di lumaca e bacche di goji; noi abbiamo messo insieme questi due ingredienti perché sono un mix molto ricco ed efficace per la pelle. Poi usciremo con un nuovo bagnoschiuma per doccia e capelli, energizzante e in un formato più piccolo, rispetto agli altri,  in modo da poterlo portare comodamente in palestra o in viaggio; ovviamente sempre con tensioattivi vegetali.

Chiara, grazie per la disponibilità e buon lavoro.

Vi ricordiamo che potete venire a provare i prodotti Aquifolium nel negozio Biopiù di Strada Baganzola 8/a, a Parma.

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